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La Formazione Continua ECM per Chimici e Fisici

Suggerimenti per assolvere l’obbligo formativo gratuitamente

Si ricorda a tutti gli iscritti che dall’entrata in vigore della legge 3/2018, nota anche con il nome di “legge Lorenzin”, i Chimici e i Fisici che operano nella sanità o esercitano libera professione, sono soggetti all’obbligo della formazione ECM. Gli operatori della sanità, nel triennio 2017 – 2019, dovranno conseguire 150 crediti ECM. Per i Chimici e i Fisici che prima dell’entrata in vigore della legge 3/2018, operavano nella sanità, rimane tale obbligo. Invece, tutti gli altri Chimici e i Fisici che esercitano la libera professione, l’obbligo ECM riguarda solo l’anno 2019 e dovranno conseguire 50 ECM. Chi, in precedenza non ha assolto gli obblighi della formazione, dovrà recuperare, entro la fine dell’anno, i 50 ECM. Cosa può fare un iscritto per recuperare crediti senza spendere grosse cifre. Diamo di seguito alcuni suggerimenti.

  1. Leggere le regole della formazione ECM dal 2019 sul MANUALE SULLA FORMAZIONE CONTINUA DEL PROFESSIONISTA SANITARIO.
  2. In secondo luogo, verificare i crediti maturati nel triennio in questione sul portale CoGeAPS, sommatoria di CFP e ECM. Si troverà, come obbligo, ancora scritto 150 ECM, perché il sistema non é aggiornato. Come scritto prima, l’obbligo dovuto è una somma di 50 ECM o CFP, a meno che non fosse professione sanitaria già prima del gennaio 2018 allora come già noto non si applica la fase transitoria.
  3. Collegarsi al sito AGENAS per vedere i corsi che sono a disposizione.
  • Selezionare la modalità di erogazione in FAD (formazione a distanza)
  • Evidenziare l’elemento economico dei corsi (COSTI).
  • Filtrare professione Chimico o Fisico oppure ( più ricco) Tutte le Professioni

Si aprirà una pagina con gli eventi formativi in FAD. Per non spendere denaro cercare quegli eventi gratuiti.  Non tutti i corsi sono attinenti alla professione ma rappresentano un percorso formativo coerente con gli obiettivi che la Federazione ha segnato in collaborazione con il Ministero della salute.