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ADEMPIMENTI DEONTOLOGICI: OBBLIGO PER GLI ISCRITTI

Talune attività o professioni, a causa delle loro peculiari caratteristiche sociali devono rispettare un determinato codice comportamentale, il cui scopo è impedire di ledere la dignità o la salute di chi sia oggetto del loro operato; dalla violazione di queste regole discenderebbe un danno anche alla collettività degli esercenti della professione, in termini di perdita di credibilità pubblica, definito come il problema del “free rider”. Ecco perché gli ordini professionali hanno elaborato codici di deontologia di cui sono tutori mediante l’esercizio dei poteri disciplinari. E’ del tutto evidente che il complesso di doveri etici, che il codice delinea, richiede una serie di condizioni esterne. Quel che è certo, però, è che non si può ulteriormente consentire che la mancanza di un’identità professionale alta, della quale il “Chimico” deve farsi carico, possa ledere gli interessi della categoria e della collettività. Pertanto, il “Chimico” è tenuto a rispettare il Codice Deontologico.  Esso contiene le esigenze etiche della professione; costituisce il suo elemento di identità, lo strumento attraverso il quale il “Chimico” si presenta alla società e contestualmente lo strumento che orienta e lo guida nelle scelte di comportamento, nel fornire i criteri per affrontare i dilemmi etici e deontologici, nel dare pregnanza etica alle azioni professionali. La non osservanza del Codice Deontologico espone il “Chimico” a commettere illeciti etici che vanno sanzionati da parte dell’Ordine tramite il Consiglio di Disciplina. A tal proposito si ricorda che nell’art. 3 “Obblighi nei confronti della professione” il comma 2 stabilisce proprio che l’attività professionale esercitata in violazione del Codice Deontologico, costituisce illecito professionale il comma 3 stabilisce che illecito è anche la mancata comunicazione dei propri recapiti (PEC, email, indirizzo di residenza e/o domicilio). L’art. 17 “Fiscalità e solidarietà sociale” al comma 2 stabilisce che è illecito disciplinare il mancato versamento delle quote contributive all’Ordine di appartenenza e al Consiglio Nazionale.

Si pubblicano di seguito i link alla lettera circolare avente per oggetto “obblighi deontologici degli iscritti” e al Codice Deontologico.

lettera-circolare-prot-n-244_26_10_2016

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